
Non è facile reggere il peso delle aspettative. E attorno ad Uncharted 3, di certo, se ne sono assiepate moltissime. L'esclusiva firmata Naughty Dog, del resto, ha saputo sfruttare al massimo il vertice dell'eccellenza tecnica ed artistica su Playstation 3, sfruttando un gameplay funzionale e sempre vivace per interpretare alla perfezione la dimensione “avventurosa” del videogioco moderno.
ECCO IL TRAILER DEL GIOCO

Oltre il peso schiacciante dell'Hype, il ritorno di Nathan rappresenta davvero una pietra miliare di questa epoca videoludica. Perchè in fondo “L'Inganno di Drake” fa propri molti dei tratti distintivi che hanno monopolizzato gli sforzi creativi delle software house, segnando in maniera indelebile i giochi di questa generazione. Da una parte la spettacolarità ad ogni costo, il senso del ritmo, e la predominanza della recitazione digitale. Dall'altra l'interazione dinamica con l'ambiente, dalle coperture alle scalate, sempre collocata nel solco di una linearità controllata, scandita da una regia attentissima. Inoltre è stato concesso ampio al multiplayer.
Ovviamente, il fatto mirabile non è che l'esclusiva Playstation 3 abbracci tutti questi “valori”, ormai piuttosto comuni. Ciò che ammalia è invece un risultato che supera “la somma delle parti”, incanalando l'impegno produttivo di uno dei più talentosi team della storia recente per consegnare al popolo di giocatori un capolavoro sfaccettato, e, in buona sostanza, un action davvero superlativo.

Non vogliamo svelarvi più di tanto la trama, ma è d’obbligo accennare alle avventure che vedranno Nathan e Sully ancora una volta nel bel mezzo di scazzottate e sparatorie. Come saprete ormai in molti, questa volta ci ritroveremo a volta, a dare battaglia ad una pericolosa setta cospirativa le cui radici affondano nei secoli fino a 400 anni prima, ai tempi del regno della regina Elisabetta I d’Inghilterra, guidata da Katherine Marlowe, vero antagonista dei nostri eroi, che si paleserà al nostro cospetto già nelle prime sessioni di gioco. Non sarà un bell’incontro, non almeno per i nostri protagonisti, che addirittura rimarranno uccisi (?) in una sparatoria in uno squallido e buio vicoletto della città. E tutto per un anello. Non vogliamo spoilerarvi nulla, ma speriamo di aver catturato la vostra attenzione con questa stramba, ma veritiera, presentazione.

Passiamo all’avventura vera e propria. L’inizio riserva qualche sorpresa. Questa volta, infatti, il panorama che vi accoglierà sarà ben diverso dai precedenti. Se nel primo dovevamo fare i conti con un aereo in caduta libera su una fitta giungla, mentre nel secondo ci risvegliavamo su un treno posizionato in un dirupo profondissimo, in questo terzo ci sarà un moderno bar ad accoglierci. L’inizio di gioco ci lascerà un po’ spiazzati. Sembra un titolo più moderno, che abbandona inizialmente l’avventura in stile “Indiana Jones” per potare la trama su un’ambientazione più moderna. E’ un modo per rendere l’avventura più originale, fresca e moderna. Dopo tutto, uno stacco necessario per incuriosire il giocatore, ancora e ancora. Addirittura i primi capitoli di gioco ci riporteranno ad affrontare il passato di Nathan, potendo controllare un piccolo furfantello di quartiere, che incontra per la prima volta Sullivan. Come avrete capito la narrazione avrà un ruolo fondamentale in quest’avventura, e come sempre il reparto tecnico e la direzione artistica aiutano a creare un capolavoro che riesce a usufruire al meglio delle potenzialita della play station 3.

La varietà di situazioni in cui potremo trovarci è vastissima, così che non compariranno situazioni monotone e poco interessanti. La vivacità nel gameplay è accompagnata da un reparto grafico di prim’ordine. C’era da aspettarselo e l’altissima qualità del reparto tecnico è tale da sfruttare al meglio tutta la potenza hardware della console. Dubito che in questa generazione videoludica ci sia ancora spazio per margini di miglioramento. I volti dei protagonisti sono stupefacenti, l’orizzonte visivo impareggiabile e le ambientazioni che si susseguono suggestive. Le sequenze di intermezzo sembrano delle scene tratte da un film, e le sfaccettature che assumono i volti durante le varie scene, sia in game che di intermezzo, sono davvero realistiche. Difficile aspettarsi qualcosa di più da questo terzo episodio anche sul versante audio. Sin dal primo episodio Naughty Dog ha investito moltissimo sul versante artistico e il doppiaggio audio italiano è uno dei migliori nel panorama videoludico. A questo si affianca un background sonoro orientale impegnativo, suggestivo, in grado di far venire la pelle d’oca al giocatore, che si immerge nella storia e si accanisce, missione dopo missione, nell’obiettivo prefissato
Personalmente noi di Videogames Smania abbiamo giocato a questo capolavoro, vi assiucriamo che rimarrete sicuramene con il fiato sospeso dall'inizio alla fine di questa meravigliosa avventura tra scenari iper realistici.
Questo era uno dei giochi più attesi dell'anno e non ha deluso per niente le aspettative come spesso succede nei seguiti di grandi giochi,ma Naughty Dog ha fatto un grandissimo lavoro e io consiglio vivamente il gioco a tutti gli appassionati del genere.
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